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martedì 1 luglio 2014

GREETINGS FROM VERSAILLES

Una nuova settimana comincia, lasciandosi alle spalle un altro week end, il primo d'estate, piovoso e discretamente freddo.Un giorno di sole, e oggi di nuovo nuvoloni neri. Perciò, dato che oramai non si capisce più se siamo in primavera o in autunno, vi propongo un outfit valido per entrambe le stagioni. Pantalone taglio classico, felpa colorata e ballerina. Nel borsone nero, portavo la macchina e gli obbiettivi. Ammetto che in questa occasione mi è venuta voglia di comprare una di quelle comode borse di Longchamp. Il rossetto è della nuova collezione "I'm lipstick" di Pupa: parere super positivo, è facile da stendere e dura molto, pur seccando un pochino le labbra.

A new week is here, coming from another rainy and cold week-end, that was supposed to be the first one of summer. A sunny day, and now cloudy again. As it is still hard to understand if it's spring or autumn time, I'm posting an outfit good for both of them. Classic pant, colorful hoodie and ballerinas. I used the black bag to keep the camera and it's accessories, and I was tempted to buy a Longchamp shopper to use this way. The lipstick is the number 303 ofrom new collection "I'm lipstick" di Pupa.


Hoodie: Asos
Cardigan: no brand
Pants: Sportmax
Shoes: lolita

Ho scattato queste foto ai primi del mese, quando io e Mister C. abbiamo passato un week end lungo a Parigi. Avevo tanto desiderato visitare la città dell'amore per eccellenza con lui, e, avendo già avuto occasione di visitarla diverse volte, quando siamo arrivati abbiamo deciso di passare una giornata a Versailles.

I took this picture at first days of June, when I was in Paris to have a long week-end. I had desired this trip with Mister C. for a long time, but, as we have been there alone several times, we decided to have a day trip to Versailles.



Mai scelta fu più azzeccata: il tempo era variabile ma senza pioggia e nei giardini c'era lo spettacolo delle fontane musicali. Se volete maggiori info sulla visita e un resoconto critico della visita, visitate il mio profilo tripadvisor. Abbiamo girato i girardini in lungo e in largo: prima il Petit Trianon, poi il villaggio di Maria Antonietta e a seguire il Grand Trianon e la Reggia vera e propria.

The choice was good: nice weather and a musical fountains show in the gardens. If you would have more technical details on the vist, see on my Tripadvisor page. We walked through the gardens all the day long, reaching the Petit Trianon, the Maria Antonietta's village and then the Grand Trianon and the Palace.



Perdersi nei giardini è davvero una esperienza meravigliosa, si scoprono sentieri e piccole costruzioni coma una sala della musica, in cui Maria Antonietta si faceva intrattenere nelle lunghe giornate a corte. È interessante vedere come i Reali si fossero costruiti una propria resltà al di fuori del mondo, una gabbia dorata in cui vivevano protetti, lontani da Parigi e dalle sue insidie.

Teh most facinating things are the small buildings that you find here and there, places where Maria Antonietta had fun during the days. It's very interesting to discover how the Royal Family lived outside the city and most, ouside the reality.





Purtroppo essendo arrivati tardi non siamo riusciti a visitare tutta la Reggia, quindi avremo un buon motivo per tornare in futuro.

As we arrived there at 1 in the afternnon, we couldn't finish the Palace tour, so I hope we will come back in the furure to do it.



lunedì 10 settembre 2012

TRIP #2: PARIS TRIP

La mia assenza, giustificata da una settimana lavorativa impegnativa, segue uno splendido week end a Parigi.

Ad essere sincera è una città che non mi ha mai fatto impazzire. È oggetivamente magnifica ma non è mai riuscita a prendermi il cuore, almeno non quanto Londra. L'ho sempre visitata in periodi invernali e con le temperature autunnali dello scorso week end è stato decisamente diverso. Mi piacciono i palazzi maestosi e mi è piaciuto perdermi nelle strade della città.

Premetto che negli altri viaggi ho visto tutti i principali monumenti e musei, perciò questa volta ho deciso di muovermi per la città con calma, e poi concentrarmi su alcuni "focus" interessanti.
Ho passato qualche notte in hotel vicino all'Opera, nei giorni di lavoro, quindi tra uno spostamento e l'altro ho passeggiato nei dintorni: da una parte Place Vendôme, e poi spostandosi verso la Madleine si prosegue poi direttamente verso place de la Concorde e sugli Champes Elisee, e poi giù fino al Triangle d'Or, cuore dello shopping di lusso e non solo. Due consigli pert soddisfare il palato: la vineria di Rue des Capucines, Wine by One, dove il servizio è automatizzato, e poi se volete fermarvi a mangiare qualcosa dopo lo shopping, vi consiglio il Bar des Theatres al 44 Rue Jean Goujon, famoso per la sua tartare.

La Madeleine
Place Vendôme
in azione da Wine by One
Nel primo giorno di libertà ho dedicato a il mattino ad una passeggiata da Place Vendôme, dove si concentrano le gioiellerie di tutti i marchi di lusso, fino al Museo del Louvre, passando per Rue Saint Honorè, dove è ubicato il famosissimo multimarca "colette". Il negozio era pieno di gente, decisamente stilosa, che io definirei "design people". L'allestimento del negozio mi piace moltissimo, soprattutto l'esercito di manichini schierato al piano superiore. Potete vedere le immagini del negozio qui. Il sito web è molto completo e porta online l'atmosfera dello store. La selezione di prodotti è decisamente cool, ma i gadget hanno prezzi molto più alti rispetto all'Italia (alcuni prodotti si trovano anche alla Rinascente di Milano, quindi ho fatto confronto diretto). 




Il mio giro culturale è proseguito al museo delle arti decorative, dove ho visitato la mostra dedicata alle figure di Marc Jacobs e Louis Vuitton. Una curiosità: il Canvas "damier" è il più antico, nato prima del "monogram" e si stampa con questo strumento. Sono sempre affascinata dalla storia di oggetti che sono diventati vero e proprio "culto".


Damier printing

Louis Vuitton and Marc Jacobs exibith

Dopo un golosissimo sandwich al cafè del Hotel de Louvre ho preso la metropolitana e la RER per dirigermi a Poissy, a 30 km da Parigi, per visitare uno dei capisaldi dell'architettura moderna. Si tratta della Ville Savoy, progettata da Le Corbusier. È stato davvero emozionante visitare un edificio studiato sui libri per tanto tempo. È stato un pomeriggio molto piacevole, in visita c'ero solo io con una famiglia di inglesi. Mi ha fatto piacere avere il tempo di fermarmi a osservare gli spazi e gli elementi architettonici senza fretta. Al ritorno in città ho fatto un giro alle Galerie La Fayette, ma c'era veramente troppa gente e odio la calca. Un giro all'Apple store e poi mi sono diretta nel Marais, a casa di un'amica che mi ha ospitato. Ho iniziato così ad assaporare l'atmosfera del quartiere, visitato con calma il giorno seguente.


Ville Savoy a Poissy 




Al mattino, un giro di shopping nella zona ci ha portate alla scoperta di un delizioso negozio di bijoux. Mi ha colpita immediatamente la vetrina, in cui era esposta una collana bianca, e così ne abbiamo approfittato per provare alcune delle creazioni presenti. Comunque ve ne parlerò nel dettaglio nel prossimo post.
In seguito ci siamo dirette per la visita al Centre Pompidou, altra opera architettonica di fama internazionale, progettata da Renzo Piano.
Nel pomeriggio, invece, ci siamo spostate dalla parte opposta della Senna, con una passeggiata lungo la Rive Gauche, per poi tornare nuovamente agli Champes Elisee. Tornando a casa abbiamo deciso di fermsrvi direttamente fuori per la crns e abbiamo optato per un ristorantino carinissimo, dove abbiamo mangiato Foi Gras, Tartare tagliata al coltello accompagnati da un intenso vino rosso e un tortino al cioccolato con caramello al burro salato e gelato alla vaniglia.










Il giorno seguente, avendo il rientro aereo nel primo pomeriggio, siamo riuscite solo a fare una breve passeggiata dopo la colazione in una boulangerie. Siamo arrivate fino alla Place des Vosges dove è possibile visitare la casa di Victor Hugo. La piazza è molto particolare, e il tempo sembra essersi fermato a un secolo fa.

Place des Vosges - ©Daniele Menotti FoolAndCool

Purtroppo la vacanza è stata molto breve, ma è piacevole questo tipo di turismo rilassato senza troppi imegni, che permette di assaporare lo stile di vita della città. Chissà forse anche a me parigi ha preso il cuore...