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giovedì 8 novembre 2012

MY METROPOLITAN DREAM


Vi avevo giò raccontato di desiderare ardentemente questo anello in questo post sulla mia pagina facebook. Ebbene, la voglia non è passata, e finalmente è arrivato a vestire il mio dito. Non ridete, ma ho deciso di portarlo al dito medio. Sfanculizzerò il mondo, ma con stile. Scherzi a parte, ne porto uno all'anulare destro e preferisco non portarli simmetrici.

Damiani - Metropolitan dream collection


Se avessi seguito i "must have fashion" avrei optato per un gingillo di tiffany, o per il B01 di Bulgari (bellissimo, ma meno fine), ma ero orientata a qualcosa di davvero duraturo.

Il ballottaggio e la scelta tra le diverse opzioni sono stati durissimi: mi piaceva la fascia grande in foto, ma non amando i brillanti (ce ne sono incastonati 16) ho desistito, orientandomi su questa misura media. Il colore era un'incognita: il nero sembrava un po' troppo strong e meno mettibile, così come il bronzo, l'oro giallo non mi è mai andato a genio e questo oro rosa mi sembrava "morire" sul mio incarnato.

Invece, con la giusta manicure, si è rivelato il più adatto a me. In futuro vorrei acquistare la fedina sottile nera o bronzo, per metterli insieme: sono davvero bellissimi a coppie.

Questo anello ha un valore speciale per me: oltre ad essere stato nella mia lista dei desideri per parecchio, mi è stato regalato (ero libera di decidere) per il compleanno dal fratello di mio padre. Rimarrà come uno dei cimeli di famiglia, che spero di poter regalare a mia figlia, come mia mamma ha fatto con me con i bracciali appartenuti a mia nonna.

Un grazie specialissimo va allo staff della boutique Rocca1794 di Milano, che mi ha seguita con tantissima pazienza nella scelta, mostrandomi tutto quello che era possibile!

 

sabato 17 dicembre 2011

IL TEMPO E' DELLE DONNE


Il 1 dicembre sono stata all’evento organizzato presso la boutique Rocca di Duomo “il tempo è delle donne”. Perno della serata è stata una ricerca, effettuata da AstraRicerche che ha analizzato il rapporto tra le donne e il tempo, appunto.

La vetrina della boutique Rocca in Duomo
Storicamente, si sa, sono soprattutto gli uomini gli amanti degli orologi, che, come bambini alle prese con un giocattolo, rimangono affascinati dai meccanismi sofisticati, figli di un sapere artigianale tramandato e affinato sempre più. La donna, invece, nell’immaginario comune, non possiede questa passione, ma più probabilmente sceglie l’orologio come dono.
Ad oggi, però, questa situazione sta cambiando: infatti dal punto di vista statistico, oggi le donne di ogni età sono attente al loro modo di vivere il tempo, in termini di qualità e di quantità. Ovviamente ne godono di più le ragazze giovani e le donne di mezza età, che possono dedicare a sé stesse molto più spazio della fascia intermedia di donne in carriera che si dedica anche alla famiglia ed ha quindi meno tempo per sè. Il segnatempo, quindi si rivela uno strumento fondamentale per poter avere il pieno controllo delle giornate, che sono sempre più piene e frenetiche.


Breguet

A seguito, la scrittrice Paola Calvetti, ha illustrato con un racconto la sua idea di fruizione del tempo: quello che mi ha lasciato è la considerazione che oggi ci facciamo travolgere dagli eventi, e fatichiamo a vivere il tempo assaporando i momenti del nostro vissuto.
Ora capite perché solo oggi scrivo questo post: ho avuto bisogno di tempo, per meditare e riflettere su come io vivo il mio tempo. La mia è una vita molto frenetica, in cui sono sempre in movimento; lavoro molto, a volte inserisco eventi ed uscite alla routine lavoro/casa. Nel week end mi sposto verso la mia famiglia a Verona, e il mio fidanzato, che vive a Mantova, fa la spola tra casa sua e la mia, dato che purtroppo lavora anche il sabato mattina. L’unico stop me lo concedo la domenica, giornata in cui riesco a prendermela comoda, senza l’assillo delle varie faccende che devo sbrigare in ordine sequenziale, anche se poi puntualmente si ripresentano obblighi come il riordino e la valigia. Mi capita praticamente sempre di trovarmi a fine settimana senza avere fatto molte delle cose che avrei voluto/dovuto fare. Mancanza di tempo, o pigrizia? A volte purtroppo è la seconda. Vorrei davvero 30 ore al giorno, in modo da poter fare tutto ma avere anche dei momenti di ozio, e perché no, di noia. Oppure vorrei poter sfruttare meglio quelle che ho, senza mai lasciarmi sfuggire le occasioni di viaggio e divertimento. Avrei bisogno di una scansione rigida tra tutti gli impegni, ma questo vorrebbe dire aumentare ulteriormente il ritmo. Che fare quindi?! Paola suggerisce di trasformare alcune cose che “vorremmo” fare in una routine, ripeterle e farle diventare un evento automatico. Che dire… si potrebbe provare!
Fernanda Pelati AD Rocca e Paola Calvetti






Al di là di questa disquisizione sul modo di vivere il tempo, durante la serata sono stati presentate anche delle meravigliose collezioni di orologi, tutti dedicati alle donne. Ed è mia premura dirvi che quest’anno, il premio dell’alta orologeria, è stato vinto proprio da un orologio di Van Cleef and Arpels  , dedicato proprio alle donne.



Piaget
Piaget
Rolex
Rolex
Ulysse Nardin
Ulysse Nardin
Gaga Milano

Sulla serata ho un piccolo commento personale. Ho trovato di difficile comprensione il collegamento tra la statistica e l’esposizione: trovo infatti che il rapporto tra donne e tempo sia abbastanza scontato al giorno d’oggi, ma quello che non è stato detto, è se oltre al rapporto con il tempo hanno cambiato anche il proprio modo di considerare il segnatempo, con un approfondimento della conoscenza sui meccanismi che stanno alla base di questo piccoli grandi gioielli di meccanica. Insomma, le donne amano certi orologi, solo perché simbolo di lusso, al pari di un gioiello di alta oreficeria, o ne apprezzano e ne conoscono maggiormente anche e soprattutto le qualità tecniche?!
Attendo risposte, ed anche scommesse! La mia al momento è la prima: le donne hanno inserito l’orologio tra i gioielli da possedere, ma ancora non padroneggiano la materia come certi uomini, trattando per lo più questo oggetto dal grande spirito come un mero elemento funzionale o all’opposto come un orpello.

Ulysse Nardin Blue Tourbillon 
Damiani
Vertu
 “Le donne lo sanno
chi paga davvero
lo sanno da prima quand’è primavera
o forse rimangono pronte
è tempo che gira”.
Luciano Ligabue

giovedì 22 settembre 2011

EVENTI: ROCCA & GAGA' MILANO, L'INSOLITA ORA


Giovedì scorso sono stata invitata all'evento di presentazione del marchio Gagà Milano presso la gioielleria Rocca di piazza Duomo. La serata si è aperta con una conferenza stampa in cui la dottoressa Fernanda Pelati, AD Rocca e Ruben Tomella, AD di Gagà, hanno presentato il marchio, raccontandone la storia.

La d.ssa Pelati e Ruben Tomella durante un'intervista
Gagà (che prende il nome proprio dall'uomo che ama vestire in modo stravagante ma ricercato al tempo stesso) nasce a Crema, dove Tomella, erede di una famiglia inserita nel buisness dell'orologeria,  è proprietario di una gioielleria/orologeria in cui rivende anche pezzi vintage appartenuti ai suoi clienti. Non riuscendo a vendere un orologio da taschino ottocentesco, gli fa aggiungere dei passanti per il cinturino, e lo trasforma in un orologio da polso, che presto suscita la curiosità dei suoi clienti.
Dopo un primo modello che nel 2004 non fece presa sul mercato, nel 2005 nacque la linea che venne inserita nelle boutique Rocca. 
Il prodotto è di livello alto, a carica manuale o automatica, con componentistiche meccaniche artigianali e di alta fattura, e materiali che vanno dall'acciaio all'oro e decorazioni in smalto e diamanti, incastonati a mano.


 
Dopo la conferenza stampa c'è stata una festa che ha celebrato, oltre alle nuove collezioni Gagà, anche l'apertura della VIP Community di Rocca, uno spazio in cui gli appassionati potranno scambiarsi opinioni e conoscere i prodotti e gli eventi in anteprima.
L'evento, credo di poter dire il più bello a cui io abbia mai partecipato, è stato un aperitivo lungo, con un catering organizzato sui tavoli del piano terra della gioielleria, trasformati in banchi dai quali era possibile servirsi autonomamente di pane e salame, ravioli al forno ripieni di carne, frittata e deliziosi spiedini di caprino, basilico e salmone. Un maitre ha servito agli ospiti senza sosta spumante italiano di pregio ed era presente un piccolo banco per le bevande analcoliche.
Ho trovato estremamente azzeccata la scelta di cibi tradizionali e decisamente "rustici" in un ambiente così sofisticato, e credo che abbia esaltato il savoir faire tutto italiano celebrato durante la serata.



Sul soppalco era stata allestita la consolle, come in una vera e propria discoteca, e la serata è stata animata da Dottor Felix, il vocalist del Chiambretti Night.
Presenti molti vip, tra cui Fabrizio Corona e alcuni calciatori, Thiago Silva, Julio Cesar e Yuto Nagatomo, veri fan del marchio.

Thiago Silva e la moglie con Ruben Tomella e le sue pr

Dr. Feelix alla console

Al di là della festa fantastica (di cui potete vedere tutte le foto QUI), sono decisamente rimasta colpita da questo orologio e vi posto i miei modelli preferiti. Da aggiungere assolutamente alla mia wishlist del lusso!

Manuale 48mm placcato oro


Slim 46mm placcato oro rosa



giovedì 23 giugno 2011

JEAGER-LECOULTRE REVERSO BIRTHDAY AT ROCCA BOUTIQUE



Per festeggiare gli 80 anni dell'orologio Reverso Jeager-LeCoultre, noto marchio dell'orologeria di lusso, gli dedica una mostra all'interno della boutique Rocca in piazza Duomo a Milano. Dal 15 al 29 giugno saranno presenti in boutique moltissimi pezzi che hanno fatto la storia di questo modello. La mostra, inaugurata con un affollatissimo cocktail party, è assolutamente da vedere, per la grande qualità della manifattura che contraddistingue ogni singolo pezzo.


Un po' di storia, per chi non conoscesse questo orologio: Reverso nasce nel 1931 per rispondere all'esigenza di proteggere gli orologi dei giocatori di Polo dai colpi ricevuti durante le competizioni. Il retro della cassa diventa così fronte, e viene utilizzato per inserire incisioni e miniature in smalto. La difficoltà di lavorare su tali dimensioni rende sbalorditivi i dettagli di queste piccole opere d'arte.


Non potevo non fotografare l'orologio dedicato al mio segno zodiacale, la bilancia!


Credo che le foto di questi pezzi parlino da sè.




Durante la serata è stato anche esposto il modello Ultra Thin Italico, per festeggiare, assieme al compleanno, i 150 anni dell'unità di Italia. Una edizione limitatissima dedicata ai collezionisti.

Il Reverso Ultra Thin Italico
Poichè oggi come ieri il punto di forza di questo brad è la personalizzazione, all'evento era presente un incisore, che ha mostrato agli ospiti la grande varietà di soggetti con cui è possibile personalizzare il proprio Reverso. Infatti grazie allo strumento di personalizzazione online, si può raggiungere un elevato livello di dettagli e scegliere un disegno particolare, un emblema o un motivo personale. Disegnare la mappa di una regione o di un paese. Personalizzare l'orologio nel modo più scientifico possibile riproducendo nel metallo un'impronta digitale. Con queste decorazioni, Reverso diventa completamente unico, come la persona che lo indossa. 



Due diversi tipi di incisione