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Visualizzazione post con etichetta italian fashion bloggers. Mostra tutti i post
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domenica 24 luglio 2011

CALL ME FASHION BLOGGER: GLAMOUR MARMALADE

Martina Cancellotti ci parla del suo  Glamour Marmalade, creato ad ottobre sotto consiglio di un’amica, rappresenta il mondo di Martina Cancellotti, blogger con una sfrenata passione per tutto ciò che è fashion & glamour.
Il blog è una sorta di diario personale, una pagina che raccoglie le sue passioni, prime fra tutte: moda, scrittura e fotografia. Glamour Marmalade è strettamente legato a Glamour and Fashion, la pagina facebook del blog che mostra foto, note, contest e vari link a carattere dinamico.

Martina parla e scrive di moda e di tendenze ma anche di backstage e sfilate. Per non parlare dei fashion designer emergenti che adora per la loro creatività pura e senza regole (vedi Aurora Potenti ed Eleonora Castellari, con le quali ha instaurato uno stretto rapporto d’amicizia). Nonostante preferisca non dir nulla di sé, ogni tanto aggiunge delle foto legate alla sua vita ed al suo stile…. Ma non vuole essere definita fashion blogger!


Ti consideri una fashion blogger per hobby o una professionista?
Non mi considero una fashion blogger! Se per fashion blogger intendi un’amante del fashion system, allora mi ci rivedo completamente. Invece, se ti riferisci ad una ragazza che detta tendenza con i propri outfit, allora proprio no. Non sono io! Vedo lo stile come qualcosa di talmente personale e creativo, che sarebbe triste pensarlo! Non ho questa presunzione! Ma non giudico chi lo fa, assolutamente! E’ che non è il mio intento con Glamour Marmalade. Io scrivo articoli e post legati alle mie passioni ed il mio mondo. Il mio blog è una sorta di diario personale che rispecchia il mio stile, la mia personalità, ciò che mi piace e quello che mi colpisce, anche negativamente, nel mondo della moda!   

Quale differenza ritieni ci sia tra queste due categorie? 
Credo che una fashion blogger per hobby apra un blog per divertimento, per passione e per occupare il tempo libero, senza aspettarsi niente di concreto e nessun guadagno. Al contrario, la fashion blogger professionista investe tempo, denaro ed energie ma… con un riscontro economico. A parte Chiara Ferragni, penso che in Italia ce ne siano veramente poche, anzi… forse è l’unica!  

Che caratteristiche credi debba avere un fashion blog per avere successo? 
L’ironia, la spontaneità, la semplicità, la chiarezza. Soprattutto, il non prendersi troppo sul serio e mettersi in gioco! 

Quanto ritieni di conoscere l'industria 'moda' al di la' delle collezioni e di ciò che ruota attorno all'immagine? 
Abbastanza. Sono un’appassionata del fashion system! Mi interessa tutto e non posso far a meno di essere sempre informata! Non potrei fare a meno di Vogue e Velvet e tutti i giornali ed i libri di moda, dove mi aggiorno cercando di capire ed anche anticipare le tendenze della stagione. In particolare, adoro i backstage: mi piace scoprire la storia delle Maison, dei fashion designers ed anche delle modelle! Proprio con questo intento, ho creato una rubrica su Glamour Marmalade dal nome “Fashion Icon”, dedicata alla vita e quotidianità delle top model con foto ed interviste. 

Quanto tempo dedichi al tuo blog, e quanto investi in termini economici?
Glamour Marmalade è una passione…. Non potrei vivere senza! Tutti i giorni dedico del tempo al mio blog, cercando di aggiornarlo continuamente. Dico la verità: il fine settimana è sempre più complicato con i venerdì ed il sabato di mezzo! In termini economici? Zero! Ma mai dire mai! ;D  

Quale credi sia il ruolo del fashion blogger nell'influenzare le mode?
Credo che sia determinante per quelle fashion blogger che diventano delle icone di moda (vedi Andy, Chiara, Kenza,…). Per tutte le altre, non penso che abbiano un ruolo così fondamentale nel dettare tendenze. Credo, però, che tutti gli innumerevoli blog nati in quest’ultimo anno, siano rilevanti per le aziende di moda per diffondere le loro collezioni ed una positiva immagine del brand gratuitamente. Anche questo è un ottimo ruolo da non sottovalutare: in particolare, in questo momento un po’ difficile per l’economia in generale! Inoltre, i blog possono essere una voce importante per tutti i fashion designer emergenti che non hanno molto spazio e nemmeno possibilità economiche per far conoscere il loro marchio! Per riassumere: poche le fashion bloggers in grado di imporre una moda, innumerevoli i blog che diventano uno sorta di spazio commerciale per i brand. Il fenomeno dei blog, però, è in continua evoluzione e chissà cosa ci riserverà in futuro!


lunedì 18 luglio 2011

CALL ME FASHION BLOGGER: THE RED GIRL SMILE

Come vi avevo anticipato ho intervistato dopo l'evento di ItFB alcune delle ragazze che hanno partecipato all'evento, e ho chiesto loro cosa ne pensassero della figura del fashion blogger quale professionista del settore moda. La prima a rispondere alle mie domande è Giulia Pergolati di The Red Girl Smile, che ci introduce al suo blog con una breve descrizione.


 
The Red Girl Smile cerca di non essere solo un blog di outfit. La mia priorità è di inserire contenuti che interessino davvero i miei lettori e rendere la navigazione sul blog allo stesso tempo semplice e piacevole. Per fare questo, utilizzo un numero ridotto ed essenziale di etichette per catalogare i post e mi preoccupo che i contatti siano sempre facili da individuare. Cerco di rispondere in tempo reale ai commenti e inoltre, incito i miei lettori a seguirmi tramite twitter e facebook.

Ti consideri una fashion blogger per hobby o una professionista?
 In parte per hobby e in parte per professione. Sono un'assistente di volo, quindi ho già un lavoro, ma sono anche una studentessa. Nello specifico studio Scienze della moda e del costume alla Sapienza di Roma. Ho aperto il blog dopo aver preso consapevolezza di ciò che volevo studiare dopo il liceo, è per questo che gran parte dei contenuti del blog sono tratti da quello che studio. Il blog da una parte è un hobby, che mi ha aiutata a far evolvere il mio stile, a raffinare il mio punto di vista ed il mio gusto; dall'altra è un modo per applicare e condividere la mia passione, che è poi ciò che studio.
Quale differenza ritieni ci sia tra queste due categorie?
Non penso ci sia differenza tra il blogging per hobby e il blogging come professione, sempre che non manchi la passione e l'impegno. Per me sono questi due fattori a fare la differenza.

Che caratteristiche credi debba avere un fashion blog per avere successo?
Penso che per suscitare l'attenzione altrui, un fashion blog debba distinguersi. Bisogna cercare di dare ai propri lettori qualcosa che nessun altro è stato ancora capace di dare. Può essere il modo di scrivere, una bella grafica, un armadio da fare invidia, una rubrica interessante o dei tutorial; ma deve essere qualcosa al di fuori della comune proposta fornita dal mondo dei fashion blogger. E per riuscire in questo, ci vogliono tempo, creatività e passione.

Quanto ritieni di conoscere l'industria 'moda' al di la' delle collezioni e di ciò che ruota attorno all'immagine?
È quello che studio, almeno in parte. Mi ritengo abbastanza preparata sull'argomento. Inoltre penso che conoscere la storia dell'industria della moda aiuti a molto a comprendere le collezioni attuali.

Quanto tempo dedichi al tuo blog, e quanto investi in termini economici?Cerco di ritagliare il tempo che basta per scattare le foto, lavorarle, scrivere e postare. Ogni paio di mesi mi dedico alla grafica e aggiorno l'header, cercando di applicare i consigli che apprendo da altri blogger, amici e lettori. Oltre alle spese dei viaggi per partecipare agli eventi che mi interessano e ai quali mi è possibile partecipare, per impegni di lavoro e di studio, non penso di sostenere alcuna spesa per il blog. In ogni caso, queste spese non mi pesano, in quanto ci guadagno conoscendo dal vivo persone con cui scambio pareri e pensieri sul web, cosa che mi fa sempre piacere.

Quale credi sia il ruolo del fashion blogger nell'influenzare le mode?
A mio parere, i fashion blogger dovrebbero essere una fonte di ispirazione per i lettori, come per le case di moda, come per le riviste. Ma questo è uno scambio reciproco, i fashion blogger infatti sono soggetti all'influenza delle case di moda e degli editoriali. Dal mio punto di vista, la figura del fashion blogger rappresenta un buyer come un altro, solo che il blogger ha deciso di alzarsi e dire la sua. Forse è per questo che questa figura ultimamente è stata presa così in considerazione dalle case di moda, come dalle riviste.

mercoledì 6 luglio 2011

ItFB event: my outfits

Dopo avervi raccontato quello che penso sul fashion blogging, vi posto i 3 outfit della giornata.
In an older post I talk about the ItFB event and what i think of fashion blogging, but here you find my otfit of the day.

Il primo, un abitino bianco di zara, per affrontare la giornata rovente.
First a little white dress, to feel fresh in such a warm day.


Dress: Zara
Bag: no brand
Shoes:
Bracalet: vintage

Il secondo, quello scelto per lo shooting, decisamente casual. Qui potete vedere tutti i look delle ragazze che hanno partecipato.
A casual one, choose to do the shooting. Here the complete gallery of the looks!


Top: Pimkie
Short pants: Zuiki
Shoes: Zuiki
Watch:Liu-Jo Luxury


Il terzo quello della serata, con la mia adorata cintura Prada, che non avevo ancora postato.

The last for the evening party. I’m posting my Prada belt, that I’m wearing so much this summer!


Playsuit: Alexandra
Belt: Prada
Shoes: Zara
Purse: H&M
Devo ringraziare i ragazzi che mi hanno pettinata e truccata, sono stati davvero carini! Grazie!
E un grazie alla fotografa, Noemi Campanile, che in post produzione mi ha fatto delle gambe bellissime :D


I have to thanks so much the staff that makes my hair and my makeup so gorgeous! Tnx!
And a special thank to Noemi Campanile, that makes my legs so fabolous in the pics!

mercoledì 29 giugno 2011

ITALIAN FASHION BLOGGER:NON SOLO STYLE LAB

Questo week end, nello spazio 10watt di Milano si è svolto l'evento "Are you ...?" per festeggiare il primo compleanno del portale Italian Fashion Blogger. 40 bloggers tra ragazze e ragazzi sono stati selezionati per partecipare ad una due giorni di conferenze, style lab e chiacchiere.
L'evento è stato sponsorizzato da diversi brands, di fashion (Pimkie,  Zuiki, Liu-Jo Luxury, Canadiens ed i portali Italian Beauty e Chicisimo), bellezza (Aveda) e dal Milano Fashion Institute, che in veste di ex allieva mi ha invitato a partecipare all'evento, che voglio raccontarvi così come l'ho vissuto, un po' da outsider!

Il momento più "impegnato" è stato quello della presentazione del portale ItalianBeautyAvenue che da Treviso volgerà il proprio sguardo al mercato dell'est europeo, offrendo attraverso diversi canali dedicati, la possibilità al consumatore di informarsi e fare network, oltre che di acquistare. I capi, a differenza di quanto succede per piattaforme in stile yoox, saranno delle collezioni in corso, e non stock di quelle passate, e vi sarà anche un'area dedicata agli operatore del settore. Dai primi di luglio su questa pagina potrete fare shopping in italiano, inglese o russo.
Nel frattempo l'area blog (http://www.ibavenue.com/index.html) e quella dedicata agli eventi (http://www.showavenue.com/) vi permetteranno di essere sempre aggiornate sulle nuove mode e sulle tendenze.


Come tutte le "prime volte" le cose potevano essere organizzate meglio: coda disordinata al trucco e parrucco e caccia ai pezzi per creare un outfit. Bravissima e gentilissima Veronica Caputo che ha fatto ordine e coccolato tutte le ragazze con grandi sorrisi (e con i macarons di Laduree)! Alla fine tutto è filato liscio e tutte, o quasi, sono riuscite a fare i loro scatti.


Photo curtesy of Chiara Deanna LovingChiaraDeanna
Ho visto molte ragazze dedicarsi durante all'evento al live blogging, e scattare foto con le loro reflex, catturando gli spazi e i momenti salienti della giornata. Da ieri mattina si susseguono i post sui diversi blog, in merito alle esperienze di ognuna.

photo curtesy of Sarah Chic Neverland
Leggendo le parole di Piera (http://www.allamodaeconstile.com/) "Eppure ... sempre più dubbi si affollano nella mente. Scoprire di non appartenere ad un mondo che credevi tuo è doloroso. Io non so se questa è la mia strada" non posso fare altro che aprire la riflessione sul significato del fashion blogging.
Quando si può ritenere di essere un blogger a livello professionale?
Qual'è la preparazione che deve avere un blogger per poter parlare in modo competente ed efficace del fashion biz?
Il mio parere personale è che al di là del numero di sostenitori, che si possono raccogliere anche a colpi di giveaway, ma che spesso non sono realmente interessati ai contenuti, quello che conta è proprio quello di cui si parla, e del modo in cui lo si dice. E' bello scoprire su un blog una notizia che gli altri hanno snobbato, un brand sconosciuto o di nicchia, magari un evento di cui non si era a conoscenza. Oppure un parere obiettivo, andando oltre l'idea che ciò che è di moda debba piacere per forza (di assurdità nella moda se ne vedono parecchie)!
Molti bloggers credono di influenzare le mode, invece sono semplici oggetti del marketing delle aziende, che li utilizzano per rendere i propri prodotti più appetibili.Ben venga per chi fa questa scelta consapevolmente. Io personalmente preferisco chi comunque continua a "metterci del proprio" dicendo no alle collaborazioni che non rispecchiano il proprio stile.
E' proprio partendo da questa riflessione che ho deciso di chiedere alle ragazze che hanno partecipato cosa ne pensino riguardo a questo argomento, e cosa (e come) vogliono comunicare attraverso i loro blog e le loro fotografie.
Presto avrete l'opinione delle altre ragazze... Per leggere i commenti e vedere gli scatti di questa due giorni vi lascio la lista completa dei partecipanti!