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lunedì 25 agosto 2014

PUGLIA MON AMOUR - parte 1 - IL TRULLO IN CAMPAGNA

Questa estate ho letto sui social una marea di critiche rispetto all'omologazione relativa alla scelta sulle vacanze. Valentina, blogger che seguo da tempo con piacere, mi ha pure commentato su facebook "anche tu in Puglia? #mistaidiludendo". E allora cosa lo scrivo a fare questo post, se siete stati tutti in Puglia? Per dirvi come l'ho vissuta io, ecco.
Niente foto di spiaggie magnifiche, che ad Agosto erano tutte sovraffollate e non hanno niente a che vedere con lo spettacolo che ho vissuto 2 anni fa, quando scesi ai primi di Giugno, che non c'erano nemmeno i lidi aperti. Niente #Gallipolidabere #salento2014 o la qualunque possiate trovare su instagram e facebook.
Vi voglio parlare della campagna e delle città, di Ceglie Messapica, Ostuni e Alberobello, di cibo buono e genuino, di ulivi e fichi, di vita nel trullo. E magari vi parlo anche di Matera, che è in Basilicata e vale bene una visita. Mi piacerebbe raccontarvi di Lecce, la Firenze del sud, che però non ho visto per colpa di un piccolo problema all'occhio, e che sarà un buon motivo per tornare.

Questo primo post lo voglio dedicare al trullo, la casa di campagna tipica pugliese. Nell'alto Salento se ne trovano tantissimi, basta girare un po' per le campagne. Io ho avuto la fortuna di viverlo, visto che è stato il punto di partenza delle mie vacanze. Attorno a questi agglomerati imbiancati ci sono distese di terra rossa e ulivi, alberi da frutto tra cui spiccano i fichi e i mandorli. Ho passato parte delle mie ferie sdraiata all'ombra di un oleandro con un libro in mano, il massimo del relax.











































Se non vi accontentate delle immagini e avete 5 minuti da perdere, vi posso raccontare un po' come è fatto tecnicamente un trullo. Dal punto di vista architettonico la struttura è particolare in quanto si tratta di pietre a secco incastrate insieme.  Questo schizzo vi può far capire come è fatto. 



Oggi sempre più questo tipo di abitazioni tradizionali vengono ristrutturate e arredate in chiave moderna, trasformandosi in piccoli paradisi per le vacanze immerse nel verde. Sono adatti alla vita semplice, senza troppi fronzoli. Infatti solitamente tutti gli "spazi notte" si affacciano sulla stanza centrale, e difficilmente ci sono porte a separazione degli ambienti. Vengono utilizzate delle tende, che regalano privacy alle alcove.
Ad oggi spesso in un processo di ristrutturazione vengono aggiunti nuovi spazi annettendo alle strutture originarie dei parallelepipedi con tetto piano, rispettando ovviamente i materiali originali per ottenere un risultato coerente. A questo link trovate un bel post con video su una ristrutturazione molto chic (forse con elementi troppo moderni per il mio gusto personale) di un trullo a Ostuni. 




Images from google.it


venerdì 27 aprile 2012

FLAGSHIP STORE #1: VALENTINO+CHIPPERFIELD

La maison Valentino ha riaperto la propria boutique di Milano a febbraio, durante la settimana della moda, con un nuovo layout dsegnato da David Chipperfield. Si tratta di un nuovo sodalizio tra un grande nome del fashion e uno dell'architettura. Gli esempi sono tanti, tanto che io ho dedicato all'argomento una tesi di laurea. Oggi non basta più un prodotto accattivante e di qualità, ma tutto deve essere al livello adeguato per attrarre il consumatore. L'acquisto è una vera e propria esperienza, potenziata al massimo dall'ambiente circostante con una forte stimolazione sensoriale.



La maison ha pubblicato (forse per prima) sul proprio canale ufficiale di youtube un video con le immagini del cantiere e dei lavori, terminati a pochi giorni dal party di apertura, a cui hanno partecipato celeb del mondo della moda e del cinema, e tutti gli amici della Maison. 



I concetti che stanno alla base della produzione creativa di Chipperfield sono stati applicati anche allo store della maison romana, con una forte attenzione alla storia, che diventa punto di partenza da manipolare e migliorare attraverso il progetto. Progetto che muove dall'idea di una azione umana, che troverà compimento in questi spazi, e che ne influenza quindi la conformazione.
Il tempo compare come "memoria" nella scelta di materiali tradizionali quali terrazzo, marmo, gesso, legno e ottone, reinterpretati attraverso l'uso di tecniche costruttive e linguaggi contemporanei. Ma è anche tempo inteso come "rituale", che proprio negli spazi della casa quotidianamente trova il suo compimento: è proprio come una casa da scoprire stanza dopo stanza, una "Italian villa", che si configura questo negozio. 
In questi spazi, tutto può accadere e mutare con il tempo.
Nel video qui sotto potete vedere l'intervista ai direttori creativi Pier Paolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri e a David Chipperfield.